30.09 La previsione con modelli fisico-matematici

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Il mio iltempo24.it
  • 30.09 La previsione con modelli fisico-matematici
    30.09.2010 13:04

    Per una corretta previsione del tempo sono necessari almeno 3 ingredienti fondamentali: le osservazioni dei dati meteo, i modelli fisico-matematici e l'esperienza del previsore.

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    Scopriamo insieme alcuni dettagli sui modelli fisico-matematici. A partire dunque dai dati iniziali realmente osservati, i modelli metorologici sono in grado di calcolare le evoluzioni future dell'atmosfera in relazione ai parametri e alle incognite di equazioni differenziali fondamentali.

    Tali modelli non si possono risolvere analiticamente ma solo numericamente, cioè inserendo dei dati reali come condizioni di partenza ed è per questo che sono detti modelli numerici di previsione meteorologica.

    Poichè la natura dell'atmosfera è caotica, le previsioni affidabili, cioè con percentuali d'errore accettabili, non riescono a spingersi oltre i 7-15 giorni solamente avvalendosi di tali modelli.

    Modelli fisico-matematici sempre più evoluti e precisi hanno facilitato il compito del meteorologo negli ultimi anni, tuttavia è solo grazie all'esperienza e alle capacità di quest'ultimo che tali modelli possono essere interpretati correttamente e condurre ad una previsione corretta, specie in relazione ai microclimi propri di ogni territorio.

    In genrrale i modelli sono detti a scala emisferica se forniscono informazioni per interi continenti o per tutto il globo e a scala locale o limitata (LAM) se sono focalizzati su aree più ristrette o su singole regioni. Tali modelli limitati vengono ottenuti con tecniche di downscaling a partire dai modelli globali.

    Le capacità del meteorologo molto spesso sono in grado di cogliere le evoluzioni future dell'atmosfera su scala sinottica a grandi linee anche oltre i 7-15 giorni, specie tramite la conoscenza delle cosiddette teleconnesioni atmosferiche, ovvero su come si ripercuoterà una certa situazione a distanza di migliaia di km. Alcuni tra i modelli meteo più diffusi sono ECMWF, GFS, BOLAM.

    Recentemente stanno acquisendo sempre maggior importanza anche tecniche di previsione dette di ENSEMBLE, nelle quali la percentuale d'errore viene risotta grazie ad una media degli output (run) ottenuti con rielaborazioni a condizioni iniziali leggermente variate.

    Ancora più precisi sono i Multimodel Ensemble come EPS, dove oltre che su medie di output ci si basa su più modelli contemporaneamente.

    Qualunque sia il modello meteorologico utilizzato resta ancora fondamentale la corretta intepretazione che è in grado di darne il meteorologo.

    Autore: Simone Maio
WeatherPro
AMSI
MeteoEarth