16.12 I temporali di neve

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  • 16.12 I temporali di neve
    15.12.2010 14:24

    Il temporale di neve (e non la grandine mista a pioggia che può dare l'illusione ottica di una nevicata un po' baganta) è un fenomeno molto raro perché richiede diverse condizioni apparentemente incompatibili tra di loro ed è sostanzialmente una precipitazione nevosa accompagnata da scariche elettriche.

    Nel nostro continente è un fenomeno raro perchè la stagione dei temporali coincide con quella estiva ma lo è molto di meno negli Stati Uniti.

    Per innescare un temporale di neve è necessario lo scorrimento di aria mite-fredda (leggermente al di sotto degli 0°C) sopra un cuscino di aria molto gelida.

    In Italia i temporali nevosi sono più probabili sulle Alpi e sugli Appennini e in determinate condizioni anche lungo le coste.

    I temporali, così come tutti noi ce li raffiguriamo con tuoni e fulmini sono un fenomeno atmosferico caratteristico dei mesi più caldi perchè di solito in inverno non sussistono le condizioni che stanno alla base della loro formazione. Durante la stagione fredda infatti il Sole è più basso sull'orizzonte e non fornisce calore sufficiente al suolo per innescare delle termiche, ossia delle bolle di aria calda e umida che si staccano dal suolo e producono delle cellule temporalesche in caso di instabilità atmosferica alle quote superiori.

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    Può accadere però che si produca instabilità atmosferica se arriva aria molto fredda dalle aree polari. Questa, incontrando l'aria più calda che si trova, per esempio, a sud delle Alpi la innalza di quota. Si creano così cumulonembi con forti correnti verticali e si può innescare un temporale con neve al posto della pioggia.

    Questi temporali di neve, corredati da lampi e tuoni, sono più frequenti nei paesi del Nord Europa e in alcune aree degli Stati Uniti e del Giappone, più esposti alle discese di aria fredda polare. E si verificano più facilmente in autunno e in primavera. È difficile assistervi; non solo perché sono rari ma anche perché la neve attutisce i tuoni, che quindi non si sentono a più di 2-3 km dal punto in cui scaturisce il fulmine.

    Quando si scatena un temporale di neve, l'intensità della precipitazione è tale da favorire la rapida discesa sino al suolo di aria molto fredda dalle quote superiori, dunque poco importa se la temperatura di partenza in superficie non è esattamente intorno agli 0°C ma la precipitazione sarà comunque nevosa anche con temperature di 4-5 o 7°C.

    Autore: Simone Maio
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