15.02 ...Chi fermerà la pioggia?

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Il mio iltempo24.it
  • 15.02 ...Chi fermerà la pioggia?
    15.02.2011 10:21

    <<E' la pioggia che va e ritorna il sereno>> recitano le parole di una vecchia canzone per ricordare, qualora ce ne fosse bisogno, che il metodo migliore per "controllare" il clima sia quello di prevedere gli eventi atmosferici e adeguare le nostre attività di conseguenza. Quando piove o nevica insomma, per arrivare al tanto desiderato sereno l'unica soluzione è... attendere che passi.

    Sembrano delle banalità ed invece in più parti del mondo c'è chi investe in progetti per lo più "strampalati" per arrivare al controllo della meteora più preziosa sul nostro Pianeta. Certo, è vero che spesso la pioggia causa anche dei danni ingenti, delle inondazioni e delle vittime o più semplicemente disturba le nostre attività all'aperto ma è altrettanto vero che molti di questi disastri sono causati dall'incuria e dalla mancanza di un'adeguata prevenzione.

    Nikola Tesla fu uno dei primi scienziati a fornire teorie e progetti su cui lavorandoci si poteva pensare di arrivare al controllo dei fulmini. Tesla recitava così: "un giorno l'uomo connetterà il suo apparato con i moti originari dell'universo...e le vere forze che spingono i pianeti sulle loro orbite e li fanno ruotare spingeranno i suoi macchinari."

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    Negli anni Sessanta e Settanta in Europa e negli Stati Uniti si pensava di bloccare e indebolire gli uragani con autentici bombardamenti nella loro parte più attiva, servendosi addirittura di ordigni militari in grado di generare riscaldamenti e forti spostamenti d'aria all'interno dei cumulonembi sino a disgregarli...

    Tornando ai nostri giorni, capita anche di sentire della messa a punto in Cina e nell'estremo est asiatico di "razzi antipioggia" ossia missili contenenti sostanze come ghiaccio secco e agenti iodati che sparati ada alta quota nei nuvoloni più minacciosi sarebbero in grado di disinnescare la minaccia interferendo con i processi di condensazione del vapore e di fatto "sgonfiando" il nuvolone stesso...

    Per non parlare delle cosiddette "scie chimiche" lasciate dal passaggio degli aerei a quote dove la condensazione è poco probabile e incondizioni di scarsa umidità che, secondo alcuni, sarebbero dei tentativi sistematici di spargere nell'atmosfera delle sostanze in grado di controllare il clima stesso.

    E c'è anche chi invece, vivendo e svolgendo delle attività agricole in regioni desertiche, ha il problema opposto, quello di far piovere con maggior frequenza. Sono ormai noti da anni i progetti Israeliani di "inseminazione" delle nubi con sostanze aggreganti quali lo ioduro d'argento ed alcuni nitrati per aumentarne la "produttività" in termini di precipitazioni.

    Meno nota ma altrettanto sbalorditiva è la notizia della scoperta da parte di una società francese di un metodo altamente efficace per provocare acquazzoni, con l'annuncio di averne innescati ben 55 nei pressi di Abu Dabi nell'ultimo anno. Peccato che spesso ad annunci come questi non segua alcuna spiegazione scientifica, forse che il metodo "scoperto" preveda la danza della pioggia di qualche sciamano?

    Autore: Simone Maio
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