13.12 Aria artica MARITTIMA o CONTINENTALE?

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  • 13.12 Aria artica MARITTIMA o CONTINENTALE?
    09.12.2010 10:22

    Spesso durante la stagione invernale si sente parlare di freddo in arrivo e molte volte si nominano regioni che fanno venire i brividi (in senso meteorologico) come l'artico, la Groenlandia, il polo o la Siberia. Tuttavia, in base al luogo d'origine una massa d'aria fredda può avere caratteristiche e conseguenze spesso molto diverse sulla nostra Penisola. In particolare analizziamo che differenze ci sono tra aria artica continentale e aria artica marittima, le 2 principali correnti gelide in grado di raggiungere le nostre latitudini.

    L'aria artica continentale (cAK) è una massa d'aria molto fredda e secca provenienti dalle regioni continentali dell'Artico, presenta uno spessore più limitato dal suolo, tendendo ad influenzare in modo minore le condizioni in quota, se non per effetto stau in prossimità dei rilievi montuosi, oltre che in prossimità di aree di bassa pressione da essa alimentate. Per la minore azione in quota, l'aria artica continentale è associata a valori di isoterme a 850 hPa e a 500 hPa che risultano meno rigidi rispetto a quelli che si associano all'avvezione di aria artica marittima.

    L'aria artica continentale origina dalla parte settentrionale della Siberia e viene convogliata verso sud-ovest attraverso l'espansione dell'alta pressione termica dell'anticiclone russo-siberiano che, nella stagione invernale, tende ad espandersi fino all'Europa orientale balcanica.

    Le masse d'aria fredda continentali raggiungono il Mediterraneo, attraverso la "porta della Bora" nei pressi delle Alpi Giulie, estremo Nordest Italiano.

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    I venti di bora tendono a soffiare con elevata intensità sul Golfo di Trieste e sull'Adriatico settentrionale, a causa dell'elevata differenza di pressione che si registra tra l'anticiclone russo-siberiano e la depressione mediterranea che si forma più a sud, che può essere sia la depressione tirrenica che quella adriatica.

    Anche i venti di grecale tendono a soffiare con forte intensità lungo le regioni del versante adriatico, nella Liguria centrale dove sfruttano la porta del Passo dei Giovi (tramontana chiara), su Sardegna orientale, Sicilia Settentrionale, Toscana meriodionale e alto Lazio.

    Le condizioni meteo associate si caratterizzano per il cielo sereno e particolarmente terso al Nord e sul medio-alto versante tirrenico, mentre lungo l'intero versante orientale della penisola si verifica l'effetto stauhttp://it.wikipedia.org/wiki/Stau che può determinare fenomeni nevosi anche a quote molto basse e localmente in pianura e lungo le coste. Anche la Sicilia, le regioni joniche e il basso versante tirrenico sono generalmente interessate dagli effetti perturbati di una delle due depressioni (depressione tirrenica o adriatica) che generalmente si formano sui bacini meridionali italiani con questo tipo di configurazioni meteorologiche.

    La diminuzione delle temperature interessa praticamente tutta la penisola italiana, in modo più sensibile le regioni settentrionali ed adriatiche.

    l'aria artica marittima (mAK) è una massa di aria molto fredda, che si origina sui mari dell'Articohttp://it.wikipedia.org/wiki/Mare_glaciale_artico e tende a scendere verso latitudini inferiori.

    A differenza dell'aria artica continentale, l'aria artica marittima tende ad avere uno spessore compreso tra i 3.000 e i 4.000 metri dal suolo,http://it.wikipedia.org/wiki/Aria_artica_marittima#cite_note-0risultando capace pertanto di produrre effetti in media troposfera, anche dopo aver valicato catene montuose molto alte e organizzate, come le Alpihttp://it.wikipedia.org/wiki/Alpi e i Pireneihttp://it.wikipedia.org/wiki/Pirenei.

    Tale caratteristica, fa sì che le isoterme a 850 hPa e a 500 hPa, con afflusso di aria artica marittima presentino valori inferiori rispetto a quelli che si registrano durante le avvezioni di aria artica continentale.http://it.wikipedia.org/wiki/Aria_artica_marittima#cite_note-2

    La massa d'aria artico-marittima è altresì associata a bassi valori di altezza geopotenziale, visti i caratteri depressionari e le basse temperature associate.

    Le discese di aria artica marittima vengono pilotate verso sud dalla presenza di un forte anticiclone groenlandese e di una solida espansione in pieno Oceano Atlantico verso latitudini polari dell'anticiclone delle Azzorre; raggiungono il Mediterrano attraverso la "porta del Rodano", ossia la vallata del corso dell'omonimo fiume francese come forti venti di Maestrale.

    Giunta sul Mediterraneo prosegue il suo cammino verso sud/sud-est, impattando generalmente sulle alte montagne della Corsica nord-occidentale, dalle quali viene deviata attraverso un flusso secondario in direzione nord-est, verso il Mar Ligure (tramontana scura) ove è altamente probabile la formazione di una depressione secondaria, il Genoa low.

    Sia l'aria artica marittima che l'aria polare fredda marittima apportano una sensibile diminuzione delle temperature sull'intero bacino centrale e occidentale del Mar Mediterraneo, risultando associate anche a precipitazioni sotto forma di rovescio o temporale, che possono risultare nevose, in inverno, anche a quote molto basse e localmente in pianura, nelle aree sottoposte all'azione dello stau.

    Lungo la costa tirrenica dell'Italia, l'effetto dell'irruzione di aria artica marittima viene chiamato anche "rodanata"; proprio questo versante risulta quello in cui si verificano i maggiori effetti durante la discesa di questa massa d'aria.

     

    Autore: Simone Maio
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