12.1 L'alluvione in Australia? Tutta "colpa" de la Nina

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  • 12.1 L'alluvione in Australia? Tutta "colpa" de la Nina
    12.01.2011 10:09

    In questi ultimi giorni in cui la morsa del gelo ha un allentato la presa su buona parte dell'Europa, l'attenzione dei media verso il meteo si sposta inevitabilmente sull'Australia dove alcune regioni sono sferzate da giorni da piogge particolarmente abbondanti con numerosi allagamenti e danni.

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    Purtroppo quando i media riportano questo genere di notizie si focalizzano più sul sensazionalismo che sulle cause vere e proprie di tali fenomani.

    La prima cosa da sottolineare è che queste piogge così abbondanti riguardano solo una piccola regione del nordest australiano e non tutta l'Australia, più precisamente il Queensland che avendo un clima di tipo tropicale già in condizioni normali riceve mediamente 4-5000 mm di pioggia ogni anno (circa 5 volte il quantitativo medio che cade in Italia).

    Inoltre, nei vari servizi televisivi si accennna solo brevemente al fenomeno de la Nina (pronuncia spagnola, "Nigna") e non si spendono mai 2 parole per cercare di spiegare di cosa si tratta.

    La vera causa di queste alluvioni è proprio da ricercare nella Nina. Ciclicamente (con periodi che oscillano dai 3 ai 7 anni), per motivi ancora in fase di studio, le acque del Pacifico meridionale subiscono dei riscaldamenti e dei raffreddamenti di alcuni gradi in tempi rapidi.

    Quando si verifica un riscaldamento delle acque in prossimità del Sud America si ha un raffreddamento delle acque vicino all'Indonesia e all'Australia e viceversa.

    Quest'anomalia termica è nota come ENSO (El Nino Southern Oscillation) ed è la causa scatenante dei fenomeni estremi che può generare.

    In regime di El Nino, un riscaldamento delle acque sudamericane del Pacifico porta ad un generale abbassamento della pressione atmosferica e aumenta l'umidità. I venti provenienti dall'Oceano sospingono masse di aria caldo-umida contro la catena delle Ande innescando piogge di tipo monsonico alle latitudini tropicali con alluvioni principalmente in Peru.

    Di contro il contemporaneo raffreddamento delle acque australiane del Pacifico porta a regimi siccitosi anticiclonici con carenza di piogge e incendi talvolta paurosi che divampano nelle regioni australiane più desertiche.

    Quando invece va in scena la Nina (come sta accendo da alcuni mesi) i fenomeni sono opposti: siccità in Sudamerica e aumento delle piogge di tipo monsonico-tropicali in Indonesia e Australia (a latitudini tropicali) dovuto da un'intensificazione degli alisei e alla maggior umidità che deriva da un mare più caldo.

    Infine l'orografia fa iol resto. I territori del Queensland si affacciano sul Pacifico e all'interno hanno una catena montuosa piuttosto sviluppata. Per effetto stau le piogge si concentrano a ridosso di tali montagne e sulle coste, insistendo anche per più giorni e finendo per provocare gli allagamenti e i danni ben noti alle cronache.

    Autore: Simone Maio
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