08.03 L'inverno 2010-2011? In Italia più CALDO e PIOVOSO

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  • 08.03 L'inverno 2010-2011? In Italia più CALDO e PIOVOSO
    08.03.2011 09:55

    Prima di iniziare un augurio speciale da parte di tutta la Redazione alle nostre lettrici per la festa dell'8 Marzo.

    Dal primo marzo è iniziata la primavera meteorologica (che per convenzione internazionale parte con 3 settimane di anticipo rispetto a quella astronomica) ed è quindi già tempo di bilanci di una stagione fredda (Dicembre, Gennaio e Febbraio) che ha in parte deluso le aspettative dei nivofili ma ha anche saputo miscelare sapientemente momenti da "amarcord" con lunghe pause più miti e soleggiate.

    Sicuramente possiamo idealmente suddividere la stagione fredda in 3 fasi distinte: una partenza sprint che ha raggiunto il suo culmine poco dopo la metà di Dicembre (si ricordino ad esempio le nevicate al Centro-Nord, segnatamente a Firenze); una fase di relative quiete e mitezza a Gennaio e in parte a Febbraio (disturbata solo dalle nebbie e da brevi episodi di maltempo); una fiammata d'orgoglio finale con la decisa ripresa delle piogge e con il ritorno delle nevicate a bassa quota in alcuni settori nella seconda metà di Febbraio.

    In temini di precipitazioni cumulate e di temperature registrate tutto questo si traduce in una media che vede dai 300 ai 400mm di piogge distribuite un po' su tutta la Penisola con punte superiori ai 400mm su Lombardia, Toscana, medio e basso Tirreno. Ossia dal 150 al 200% dei quantitativi mediamente regiatrati in questo periodo, ad eccezione del medio e basso Adriatico e dei settori Ionici che a stento hanno messo insieme il 100% dei quantitativi normalmente attesi in questi 3 mesi.

    Per quanto riguarda le temperature medie registrate non ci sono invece dubbi: sono state più "calde" della norma di 1-3°C da Nord a Sud e molto probabilmente le diverse settimane di bel tempo e temperature miti tra Gennaio e Febbraio hanno inciso e pesato parecchio su questa anomalia.

    Dunque in sostanza i 3 mesi dell'inverno meteorologico appena finito sono stati mediamente più piovosi ma anche più caldi della norma.

    Tutta colpa della Nina o della tropicalizzazione del clima?
    Per avere una risposta abbastanza chiara su quanto sia prematuro giungere a conclusioni simili basti spostarsi su scala europea ed osservare alcuni dati come ad esempio le anomalie termiche di 2-5°C in meno su Isole Britanniche, nord Francia, nord Germania, Danimarca e Paesi Scandinavi e di 1-4°C in più su Italia, Balcani ed est europeo; per poi abbinarli a quelli delle piovosità con le zone più fredde appena elencate che sono risultate anche le meno piovose del Continente.
    Quindi si può dedurre come gli affondi più freddi abbiamo seguito le corsie preferenziali di Nord e Nord-Ovest Europa, raffreddandoli ma riducendo anche le precipitazioni ed attivando delle risposte più calde ed umide su Sud ed Est Europa che sono risultate più calde e più piovose.

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    Autore: Simone Maio
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