05.01 AMARCORD Epifania 1985: la grande neve

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  • 05.01 AMARCORD Epifania 1985: la grande neve
    29.12.2010 13:28

    Fatta eccezione per il 1995 e il 2006 di solito il periodo dell'Epifania degli ultimi 20 anni sull'Italia è stato caratterizzato sempre dalla presenza di aria relativamente mite con il freddo relegato sulle montagne e, come di consueto, sulle pianure del Nord.

    Per trovare un'Epifania in cui l'inverno ha fatto la voce grossa sulla nostra Penisola bisogna andare ancora più indietro nel tempo, precisamente ai primi giorni dell'anno 1985. Chi ha oggi più di 30 anni ricorderà senz'altro le grandi nevicate e il gelo intenso di quelle giornate che si abbatterono anche su località estranee a tali fenomeni.

    L'inverno 1984/1985 era iniziato senza grandi sussulti e senza fenomeni particolarmente intensi con le correnti atlantiche spesso protagoniste sul Mediterraneo e sulla nostra Penisola. Verso gli ultimi giorni del 1984 tuttavia iniziò a verificarsi un intenso riscaldamento in quota sopra il Polo (il fenomeno, detto "stratwarming è del tutto normale e si presenta ogni anno) che iniziò ad innescare la discesa di masse d'aria più gelida alle latitudini più basse.

    A partire dal 2-3 gennaio 1985 masse d'aria sempre più fredda iniziarono a raggiungere la Penisola con alcune prime nevicate fino a quote pianeggianti al Nord-Est.

    Fu proprio tra il 5 e il 6 gennaio che le correnti artiche fecero irruzione in maniera più massiccia nel Mediterraneo irrompendo anche dalla Valle del Rodano. Il sistema nuvoloso che si generò al contatto con il mare più caldo ricevette anche il contributo più umido di correnti presenti tra la Penisola Iberica e la Sardegna e finì col generarsi un'intensa perturbazione.

    Viste le temperature in quota ed al suolo molto basse (-5°C a 1500m al Centro e -10°C alla stessa quota al Nord) le precipitazioni furono a prevalente carattere nevoso fino in pianura e nella giornata del 6 gennaio furono particolarmente coinvolte dai fenomeni la Liguria, la Toscana e il Lazio.

    Genova, Firenze e Roma furono imbiancate e sulla Capitale il manto nevoso raggiunse in alcuni punti l'insolita quota di 20-30cm. Nei giorni successivi le temperature piombarono a diversi gradi sotto lo zero sia al Nord che al Centro, con punte di -25°C sulla Toscana! Dopo l'Epifania, tra l'8 ed il 10 gennaio il Nord Italia fu interessato da vere e proprie bufere di neve.

    La neve e il gelo s'intrattennero sulla Penisola per quasi una settimana con numerosi disagi ai trasporti e scuole chiuse. La situazione tornò poi alla normalità a partire dal 13 di gennaio al sopraggiungere di correnti Atlantiche più miti che portarono temperature più tiepide e in prevalenza delle piogge sulle pianure.                   

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    Autore: Simone Maio
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